pbrioche-classico

Il bello di quando ti prepari per i panettoni, è che a ogni rinfresco hai sempre un lievito parecchio in forma e questo ti porta a osare.

Significa che oltre al solito pane, si fa per dire, ci si cimenta con ricette più ricche, anche molto ricche, come questo pan brioche, delizioso, certamente non dietetico, non vegan e neanche gluten free, ma certamente lievitato bene, realizzato con materie prime di eccellenza e questo ne fa un gran prodotto, lasciatevelo dire. Per le calorie? Beh, basta non esagerare e magari mangiarne una fetta a colazione, anche da solo, con uno yogurt e/o un frutto e un caffè amaro. Eviterei il dopo cena.

Ingredienti

  • 750 g di farina tipo 1 (io ho usato la Uniqua Blu del Molino Dallagiovanna)

  • 130 g di latte intero fresco

  • 375 g di uova intere di allevamenti a terra

  • 19 g di sale marino integrale

  • 80 g di zucchero di canna

  • 200 g di lievito madre a due rinfreschi

  • 375 g di burro da centrifuga di panna

Procedimento

Nella ciotola della planetaria, mettete le uova, lo zucchero e il lievito madre, fate girare con il gancio per 5 minuti circa, aggiungete la farina, il latte tenendone da parte 30 g, fate girare fino a incordare, aggiungete il sale e il latte restante, alla fine il burro con consistenza a pomata. L’impasto va lavorato fino a incordatura completa ma senza bisogno che faccia un velo esagerato! Rovesciate sul piano, pirlate, riponete in una ciotola leggermente unta, lasciate raddoppiare.

A questo punto, rovesciate sul piano da lavoro, pezzate, formate come vi pare e mettete a lievitare fino al raddoppio. Appena pronti, spennellate con latte e cuocete a 220°C, statico, con vapore per 15 minuti, poi abbassate a 190°C per altri 20 minuti circa. Per essere sicuri della cottura, misurate la temperatura al cuore, deve misurare 94°C. Appena sfornati, se li volete lucidi, dategli una spennellata di sciroppo di acqua e zucchero.

Nota: per la formatura potete sbizzarrirvi facendo piccole brioche, delle trecce, utilizzando stampi da plum cake o da pan carrè, oppure, come ho fatto io, dei piccoli stampi in legno in cui ho messo circa 300 g di impasto.