Questa è una delle ricette a cui sono più affezionato. Fa parte della tradizione sarda, è un pane condito che viene preparato sopratutto nel Sulcis-Iglesiente, ha diversi nomi: pani cun tamatiga (ndt. pane con pomodoro), pratzida o mustazzeddu. Normalmente viene fatto con i pomodori maturi, ma anche con melanzane o altro a seconda della fantasia di chi lo prepara. Essendo parte della tradizione sarda, non può che essere preparato a partire da un impasto di sfarinati di grano duro (semola o semolato rimacinato e farina di grano duro), olio extravergine d’oliva, ottimi pomodori, aglio e basilico freschissimo. A me li porta il mio amico Corrado del Mercato di San  Benedetto di Cagliari (un giorno o l’altro ci scriverò un articolo), ma sono certo che anche voi avete i vostri fornitori di fiducia. E’ una ricetta che ho pubblicato diverso tempo fa in qualche gruppo su facebook e la ripropongo spesso a casa, con gli amici, nei laboratori e, ogni volta, conquista i palati di tutti! Divertitevi a realizzarla, non lesinate sulle materie prime e avrete un grande risultato!

Ingredienti

  • Ingredienti

  • Semola o rimacinato di semola: 350 g

  • Farina di grano duro: 150 g

  • Acqua: 275 g

  • Pasta Madre: 150 g

  • Sale: 10 g

  • Olio EVO: 25 g

  • Per il ripieno

  • 1500 g pomodori freschi maturi

  • 5 foglie di basilico

  • 1 spicchio di aglio

  • Olio EVO: 50 ml

  • sale e pepe q.b.

Procedimento

Impastare sfarinati, acqua e lievito fino a ottenere un impasto uniforme, unire il sale e piano piano l’olio. Mettere a lievitare fino al raddoppio, sgonfiare e lasciar lievitare un’altra ora, stendere con mattarello a un spessore di 2 cm circa, posizionare su una teglia unta e lasciar lievitare un’altra mezzora circa, mettere il ripieno, ripiegare i lembi, pizzico di sale, pepe, olio e infornare a 240°C per 50 minuti. Se vedete che si sta scurendo troppo, abbassate a 220°C. Buon appetito!