Gonfiotti alla semola

Quando arriva l’estate dobbiamo stare leggeri.

E allora anche il pane, è meglio se pieno di buchi, così non riusciamo a spalmarci le creme alle nocciole e cacao! Meglio ancora se non ha la mollica. Fragrante, senza olio e con una magnifica sensazione di croccantezza! Possiamo sempre decidere di accompagnarli con una fresca insalata. Questa ricetta l’ho fatta un po’ di tempo fa ma è sempre valida. Il principio è quello del pane Carasau – tipico pane sardo – l’epico crisp bread citato anche da Chad Robertson. Li ho chiamato gonfiotti alla semola ma forse rubo il nome a qualche prodotto commerciale… se è così chiamateli come preferite!

Ingredienti

  • Semolato rimacinato 300 gr
  • Acqua 165 gr
  • 
Lievito madre rinfrescato 45 gr
  • Sale 7,5 gr

Procedimento

Impastate tutti gli ingredienti fino a completa incordatura, utilizzate acqua fredda onde evitare surriscaldamenti dati dall’impasto duro.

Lasciate riposare senza dare pieghe fino al raddoppio.

Dividete in palline da 50 gr circa, stendetele con il mattarello allo spessore di circa 4 mm, cospargete i dischi o i rettangoli ottenuti con del semolato rimacinato, sovrapponeteli e lasciateli riposare per un’ora circa, a questo punto prendete la vostra fida Imperia per preparare la pasta, stendete finemente i vostri rettangoli a circa 2 mm, tagliateli nelle forme che più vi aggradano e infornate a 250°C su pietra refrattaria rovente, vedrete che si gonfieranno istantaneamente.

Sfornate, lasciate raffreddare su una griglia e gustate!